venerdì 17 luglio 2026
Guide

Lavori in condominio: delibere, maggioranze e bonus, la guida 2026

Dal rifacimento della facciata al cappotto termico: quali maggioranze servono in assemblea, come si ripartiscono le spese e come funzionano i bonus per i lavori condominiali.

Lavori in condominio: delibere, maggioranze e bonus, la guida 2026
Guide · Guida Edile

I lavori condominiali sono il terreno dove si incontrano, e spesso si scontrano, tecnica, diritto e convivenza. Rifare la facciata, installare il cappotto termico, sistemare il tetto o l'ascensore: ogni decisione passa dall'assemblea, con le sue maggioranze, i suoi tempi e le sue liti potenziali. Conoscere le regole è il modo migliore per arrivare alla delibera senza inciampi.

Il tema è tanto più attuale con la spinta alla riqualificazione energetica: molti degli interventi più efficaci, dal cappotto alla centrale termica, si fanno proprio sulle parti comuni. Ecco la guida alle maggioranze, alla ripartizione delle spese e all'uso dei bonus in condominio.

Pubblicità

Edilizia in Cloud — Aumenta margini, utili e guadagni. Controlla la tua azienda con l'AI per l'edilizia. Prova gratuita di 31 giorni.

Le maggioranze per tipo di intervento

La regola generale distingue tra manutenzione ordinaria, straordinaria e innovazioni, con quorum crescenti. Il quadro sintetico aiuta a orientarsi.

Tipo di interventoMaggioranza richiesta (in seconda convocazione)
Manutenzione ordinariaMaggioranza degli intervenuti, almeno 1/3 dei millesimi
Manutenzione straordinariaMaggioranza degli intervenuti, almeno 500 millesimi
InnovazioniMaggioranza degli intervenuti, almeno 2/3 dei millesimi
Efficienza energetica (agevolata)Maggioranza degli intervenuti, almeno 1/3 dei millesimi

Per gli interventi di risparmio energetico e per alcune innovazioni sociali il legislatore ha previsto maggioranze agevolate, proprio per non lasciare la riqualificazione ostaggio di minoranze di blocco. È un punto che gli amministratori più preparati usano per sbloccare cantieri altrimenti fermi.

La ripartizione delle spese

Salvo diversa convenzione, le spese si ripartiscono in proporzione ai millesimi di proprietà. Fanno eccezione i casi in cui la legge prevede criteri specifici: le scale e gli ascensori si ripartiscono per metà in base ai millesimi e per metà in base all'altezza del piano; lastrici solari e coperture seguono regole proprie quando servono solo ad alcuni.

Due accortezze evitano metà delle liti condominiali sui lavori.

  • Deliberare insieme all'intervento anche il piano di riparto e le modalità di pagamento.
  • Costituire il fondo speciale obbligatorio per i lavori straordinari prima dell'avvio.

I bonus sulle parti comuni

Le detrazioni fiscali si applicano anche agli interventi sulle parti comuni: bonus ristrutturazione ed ecobonus seguono le aliquote vigenti, con la detrazione che spetta a ciascun condòmino in proporzione alla propria quota di spesa. Per l'abitazione principale si applica l'aliquota maggiorata del 50%, per gli altri immobili il 36%.

Sul piano pratico, è l'amministratore a gestire pagamenti e adempimenti: bonifici parlanti dal conto condominiale, certificazione delle quote ai condòmini, conservazione della documentazione. La qualità di questa gestione fa la differenza in caso di controlli.

Il percorso che funziona

L'esperienza dei cantieri condominiali riusciti racconta un metodo ricorrente: prima una diagnosi tecnica seria, poi un progetto con più scenari di spesa, quindi un'assemblea informata con preventivi comparabili, infine la delibera con riparto e fondo. Quando i condòmini decidono su dati chiari, le maggioranze si trovano; quando si vota al buio, si litiga.

La figura chiave è il binomio amministratore-tecnico: un amministratore che istruisce bene la pratica e un professionista che parla chiaro all'assemblea valgono più di qualsiasi maggioranza agevolata.

Quando il singolo può agire da solo

Ultimo punto spesso ignorato: il singolo condòmino può realizzare a proprie spese alcuni interventi sulle parti comuni, se non ne altera la destinazione e non impedisce l'uso agli altri, e può accedere ai bonus per la propria quota. È una via d'uscita utile quando l'assemblea non raggiunge le maggioranze, ad esempio per l'installazione di una colonnina di ricarica.

Anche qui, il confine tra diritto del singolo e decoro delle parti comuni va maneggiato con l'aiuto di un tecnico e, nei casi dubbi, con una delibera che metta tutti al riparo.

Fonti ufficiali

Per la disciplina del condominio e le detrazioni:

Domande frequenti

Che maggioranza serve per il cappotto termico in condominio?

Gli interventi di efficienza energetica godono di maggioranze agevolate: in seconda convocazione basta la maggioranza degli intervenuti con almeno un terzo dei millesimi.

Come si ripartiscono le spese dei lavori?

In proporzione ai millesimi di proprietà, salvo i criteri speciali previsti dalla legge per scale, ascensori e coperture.

I bonus valgono anche per i lavori condominiali?

Sì: le detrazioni si applicano alle parti comuni e spettano a ciascun condòmino in proporzione alla propria quota di spesa.

Condividi l'articolo
FG
Francesca Greco

Avvocato, edilizia e urbanistica

Avvocato esperta di diritto edilizio e urbanistico, si occupa di sanatorie, titoli abilitativi e contenzioso.

Pubblicità

Edilizia in Cloud — Aumenta margini, utili e guadagni. Controlla la tua azienda con l'AI per l'edilizia. Prova gratuita di 31 giorni.

Continua a leggere