venerdì 17 luglio 2026
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Carenza di manodopera in edilizia: il 70% delle assunzioni è difficile

Sette assunzioni su dieci nel settore delle costruzioni sono difficili da reperire e l'età media dei lavoratori continua a salire: numeri, cause e soluzioni della crisi di manodopera.

Carenza di manodopera in edilizia: il 70% delle assunzioni è difficile
Notizie · Guida Edile

C'è un paradosso che attraversa l'edilizia italiana: mai come in questi anni c'è stato tanto lavoro, e mai come ora mancano le persone per farlo. Secondo le elaborazioni su dati Confartigianato, il 69,9% delle assunzioni programmate nel settore è di difficile reperimento: sette lavoratori cercati su dieci, semplicemente, non si trovano.

Non è un problema congiunturale ma strutturale, e rischia di diventare il principale freno alla crescita del settore, proprio mentre i cantieri del PNRR e la riqualificazione energetica chiedono braccia e competenze. Vediamo i numeri, le cause e le possibili soluzioni.

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I numeri della crisi

Il dato del 69,9% di assunzioni difficili colloca le costruzioni ai vertici della classifica dei settori in sofferenza. A mancare non sono solo le figure specializzate storiche, come carpentieri, ferraioli e muratori esperti, ma anche i profili tecnici: geometri di cantiere, capi commessa, tecnici della sicurezza.

A peggiorare il quadro c'è la demografia: l'età media dei lavoratori edili continua a salire e il ricambio generazionale è insufficiente a garantire la continuità del settore. Molti operai esperti andranno in pensione nei prossimi anni senza che ci siano giovani pronti a sostituirli.

Perché i giovani non arrivano

Le cause della disaffezione sono più profonde della semplice questione salariale, e riguardano l'immagine stessa del mestiere.

  • Una percezione del lavoro edile come faticoso, precario e poco moderno.
  • Percorsi formativi poco valorizzati rispetto ai licei e all'università.
  • Carriere poco leggibili: pochi sanno che in cantiere si può crescere fino a ruoli tecnici e gestionali.
  • La concorrenza di settori percepiti come più attraenti a parità di fatica.

La realtà del cantiere moderno è però diversa dallo stereotipo: digitale, macchine evolute, modelli 3D, droni e attenzione alla sicurezza ne hanno cambiato il volto. Il problema è che questo racconto non arriva ai ragazzi.

Le conseguenze per le imprese

Per le imprese la carenza di manodopera si traduce in costi e rischi concreti: cantieri che rallentano, commesse a cui rinunciare, aumento del costo del lavoro per trattenere le figure migliori, ricorso a subappalti non sempre all'altezza. In un mercato spinto dalle opere pubbliche, la capacità di mettere in campo squadre qualificate è diventata un fattore competitivo quanto il prezzo.

Non a caso, le imprese più strutturate stanno investendo direttamente nella formazione, costruendo academy interne e collaborazioni con le scuole edili territoriali per assicurarsi i lavoratori di domani.

Le leve per invertire la rotta

Le soluzioni esistono, ma richiedono un impegno coordinato di imprese, sistema formativo e istituzioni.

  • Rilanciare la formazione professionale e le scuole edili, avvicinandole ai ragazzi.
  • Migliorare salari e condizioni, valorizzando i nuovi contratti del settore.
  • Investire nella sicurezza e nel benessere in cantiere, anche come leva di attrazione.
  • Raccontare il mestiere com'è oggi: tecnologico, qualificato e con prospettive di carriera.
  • Favorire l'integrazione qualificata dei lavoratori stranieri, già oggi colonna del settore.

Un tema decisivo per il futuro

La carenza di manodopera non è un problema delle sole imprese: senza lavoratori qualificati rallentano le opere pubbliche, la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del territorio. È, a tutti gli effetti, una questione nazionale.

Il settore ha davanti anni di domanda potenzialmente straordinaria. Trasformarla in crescita reale dipenderà dalla capacità di attrarre, formare e trattenere le persone. È la sfida più importante dell'edilizia italiana.

Fonti ufficiali

Per approfondire i dati sul lavoro nel settore:

Domande frequenti

Quanto è difficile assumere in edilizia?

Molto: circa il 70% delle assunzioni programmate nel settore è di difficile reperimento, uno dei valori più alti tra tutti i comparti.

Quali figure mancano di più?

Sia le maestranze specializzate, come carpentieri e muratori esperti, sia i profili tecnici: geometri di cantiere, capi commessa e tecnici della sicurezza.

Come si risolve la carenza di manodopera?

Con formazione professionale rilanciata, salari e condizioni migliori, sicurezza, una nuova narrazione del mestiere e l'integrazione qualificata dei lavoratori stranieri.

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LM
Luca Moretti

RSPP, sicurezza nei cantieri

Responsabile del servizio prevenzione e protezione, esperto di sicurezza nei cantieri e adempimenti per le imprese.

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